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Nidi accreditati e convenzionati

Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici si occupa dell'espansione e qualificazione dell'offerta di servizi di cura della prima infanzia attraverso l'istituto dell'accreditamento ai fini del convenzionamento di strutture educative private ed aziendali, con gestione diretta dei rapporti convenzionali e dei contratti di concessione di nidi la cui struttura è di proprietà di Roma Capitale e per nidi realizzati in project financing. 

L'Albo delle strutture educative private è esclusivamente finalizzato alla costituzione della rete integrata dei servizi educativi di Roma Capitale nel segmento 0-3 anni, in una logica di valorizzazione della partnership pubblico-privato fondata sulla coesistenza di Servizi Nido a gestione diretta pubblica, Servizi Nido in concessione e Servizi Nido e Spazi Be.Bi. in convenzione, tesa a garantire la libera scelta da parte dei cittadini nella selezione e nell'utilizzazione del servizio, nell'ambito del proprio programma di conciliazione dei tempi di lavoro, di cura e di educazione della famiglia.

L'istanza di accreditamento della struttura dovrà nessere presentata secondo le modalità previste dall'allegato A "Disciplinare per l'accreditamento" della deliberazione di Giunta Capitolina n. 49/2017, così come integrata e modificata dalla D.G.C. n. 46/2018.

La Giunta Capitolina con deliberazione n. 49 del 30 marzo 2017 ha approvato le modalità che disciplinano l’accreditamento nell’Albo di Roma Capitale di strutture educative private -  Nidi  e spazi Be.Bi – rivolte al segmento 0-3 anni.

All'istanza di accreditamento il cittadino dovrà allegare:

 

  1. il progetto educativo, redatto in conformità delle linee guida di cui al “Modello Educativo dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia di Roma Capitale;
  2. il modello organizzativo del servizio, elaborato in rapporto alla ricettività della struttura, al monte ore complessivamente prestato dalle risorse umane in conseguenza delle diverse tipologie contrattuali impiegate ed alle regole di erogazione del servizio medesimo, come risultanti dall’applicazione della normativa nazionale, regionale e comunale di riferimento;
  3. la quantificazione dei posti potenzialmente messi a disposizione per l’assorbimento dei bambini iscritti nelle liste di attesa dei Municipi territorialmente competenti, con la dichiarazione del legale rappresentante di avere piena e consapevole conoscenza che l’eventuale convenzionamento avviene senza impegno da parte di Roma Capitale all’effettivo utilizzo di tutti o parte dei posti offerti e che la contribuzione a carico di Roma Capitale per effetto dell’eventuale, successivo convenzionamento, è comunque rivolta ai soli posti effettivamente coperti da utenti municipali;
  4. la pianta e sezioni quotate in scala 1:100 dei locali, con l’indicazione degli arredi e planimetria del complesso, timbrate e redatte da un tecnico abilitato;
  5. l’inventario degli arredi e dei materiali previsti per le routine ed i momenti di gioco, in relazione alle diverse fasce di età;
  6. la visualizzazione fotografica dei diversi ambienti;
  7. le coperture assicurative in atto per cose e persone;
  8. la dichiarazione relativa al titolo in base al quale il Soggetto ha conseguito la disponibilità dell’immobile, sede della struttura (proprietà, locazione, comodato d’uso, concessione, ecc.) e relativa durata se non di proprietà.
  9. il conto annuale che evidenzi i rapporti tra attività e passività;
  10. il piano economico e finanziario dell’attività avviata e dell’equilibrio tra costi sostenuti e le entrate derivanti dal medesimo esercizio d’impresa, tenuto conto del modello organizzativo e dei posti messi a disposizione dei Municipi di Roma Capitale, rispetto a quelli riservati alla propria utenza.

 

Tale documentazione dovrà essere allegata all’istanza da presentarsi secondo le modalità indicate all’art. 4 del “Disciplinare per l’Accreditamento nell’Albo di Roma Capitale di Strutture Educative Private - Nidi e Spazi Be.Bi. - rivolte al segmento 0-3 anni”.

I tempi di conclusione della procedimento di accreditamento sono correlati  ai lavori della Commissione Tecnica deputata al vaglio delle istanze. Pertanto dipenderà dal numero di domande pervenute nonché dall’eventuale interruzione del termine procedurale di 180 giorni per il completamento della documentazione a corredo o per la richiesta di chiarimenti. In tali casi, per l’adozione del provvedimento finale, di accoglimento o di rigetto dell’istanza, il termine ricomincia a decorrere dalla data di formale acquisizione della documentazione mancante o dei chiarimenti richiesti.

Strumenti di tutela amministrativa: istanza amministrativa al Dirigente competente.
Tutela giurisdizionale: T.A.R. Lazio, Consiglio di Stato.

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