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Il Nuovo Piano di Protezione Civile

Il Piano di Protezione Civile di Roma Capitale è il modello organizzativo della risposta operativa ad eventi che, nell’ambito del territorio comunale, possono produrre effetti dannosi nei confronti dell’uomo, dell’ambiente e del patrimonio. 

 

Il Piano, sulla base di scenari di riferimento, determina le strategie dirette alla riduzione del danno ed al superamento dell'emergenza ed ha come finalità prioritaria la salvaguardia delle persone, dell’ambiente e dei beni presenti nelle aree a rischio.

 

Il documento è articolato in otto fascicoli indipendenti, corredati da relative cartografie digitali, ciascuno dei quali è strutturato come uno strumento operativo indipendente, da utilizzare in autonomia nell’ambito del rischio specifico al quale è riferito.

 

  • Il primo fascicolo introduttivo è dedicato alle informazioni generali d’inquadramento e agli aspetti generali del Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale;

 

  • il secondo fascicolo è dedicato agli scenari di rischio idraulico per esondazioni del reticolo principale e secondario;

 

  • il terzo fascicolo è dedicato ai rischi idrogeologici causati da frane;

 

  • il quarto fascicolo è dedicato al rischio neve e ghiaccio;

 

  • il quinto fascicolo è dedicato al rischio da incendi boschivi e d’interfaccia;

 

  • il sesto fascicolo è dedicato ai rischi di incidente industriale rilevante;

 

  • il settimo fascicolo è dedicato al rischio sismico;

 

  • l’ottavo fascicolo “Altri rischi” è dedicato ai rischi meno estesi: rischio da emissione di gas endogeni dal sottosuolo; rischio da cavità sotterranee e sprofondamenti veloci del suolo; rischio da incendi di rifiuti e rischio per eventi e manifestazioni a rilevante impatto locale.

 

Per ciascun fascicolo viene rappresentato lo scenario di rischio trattato, a fronte delle risorse a disposizione per l’emergenza, e la descrizione dei diversi stati e condizioni di attivazione e le relative procedure di intervento per ciascuna fase: Attenzione, Preallarme, Allarme.

 

Sono altresì indicate nel dettaglio le “Funzioni di Supporto” che costituiscono il Centro Operativo Comunale – C.O.C., fulcro della gestione e della risposta operativa ed organizzativa del Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale in caso d’emergenza e l’indicazione delle aree di emergenza individuate in relazione alle diverse tipologie di rischio.

 

Complessivamente sono stati individuati 753 siti tra aree di attesa, aree ed edifici per l’accoglienza ed aree per l’ammassamento di soccorritori, territorialmente distribuiti in ciascun Municipio con una media di circa 50 siti per ciascun territorio municipale.

 

Le informazioni cartografiche contenute nel Piano sono organizzate in una banca dati unificata, costituita a partire dai dati in possesso della Protezione Civile e da diverse fonti ufficiali Open Data, interne ed esterne all’Amministrazione, che saranno progressivamente integrate, nel corso degli aggiornamenti, con banche dati specifiche e settoriali.

 

Il Piano è progettato come uno strumento dinamico, per il quale è programmato un costante lavoro di aggiornamento.

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