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Anello Verde, terminato processo partecipativo. Da cittadini e associazioni proposte e idee per la città del futuro

Tematica: La città che cambia - Verde urbano

3 marzo 2021

 

Si è concluso il processo di partecipazione sul Programma Anello Verde, la rete naturalistica e ambientale che ha l’obiettivo di riconnettere la città con il paesaggio e i suoi spazi pubblici attraverso i nodi dell’anello ferroviario, per uno sviluppo sostenibile del territorio. Cittadini, associazioni, realtà territoriali, esperti di settore hanno lavorato per due mesi, riflettendo sul futuro della città raccogliendo un totale di 41 proposte. Diverse le modalità di partecipazione: dai webinar dedicati ad approfondimenti tematici tra cui la forestazione urbana, il valore della rete culturale, l’accessibilità del nuovo scenario urbano - per discutere a partire dai cinque pilastri dell’Anello Verde: ambiente, mobilità intelligente e alternativa, qualità e integrazione, sviluppo sostenibile, ascolto e partecipazione - agli urban games, ovvero passeggiate alla scoperta di alcune delle aree interessate dal programma per trovare insieme nuove proposte, percorsi, itinerari e visioni.

 

Inoltre, durante tutto il percorso partecipativo i cittadini hanno inviato nuove proposte che sono andate ad arricchire la mappa partecipativa, divenuta un racconto vivo di idee ed esperienze presenti sul territorio: dalla valorizzazione dell’area archeologica del Parco Tiburtino all’istituzione di un parco agricolo urbano alla creazione del parco lineare integrato delle Mura, dalla ricucitura degli ambiti Tuscolana, Casilino e Quadraro attraverso le "porte del Mandrione" alle connessioni e ai collegamenti tra le diverse funzioni urbane, incrementando gli accessi alle aree verdi.

 

Tante le proposte dei cittadini che puntano in particolare alla valorizzazione di alcuni luoghi e alla creazione di percorsi che colleghino sia spazi oggi definiti, sia ambiti ancora informali ma ormai entrati a far parte della quotidianità di chi vive il territorio.

 

L’Anello Verde punta a offrire una piattaforma di condivisione, una mappa degli usi e una visione generale di rigenerazione urbana, da attuare attraverso la valorizzazione dell’ambito strategico dell’Anello Ferroviario, delle polarità esistenti da sviluppare e della rete naturalistica da mantenere.

 

Il “Documento della Partecipazione” che raccoglie tutte le proposte, gli spunti e le riflessioni - insieme alla mappa partecipativa che definisce con esattezza come cittadini e realtà territoriali vivono i luoghi - sono consultabili a questo link.

 

“Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione e del forte interesse dimostrato dai cittadini su questo programma. L’obiettivo dell’Anello Verde è integrare lo sviluppo delle infrastrutture e lo sviluppo urbano, creando una connessione con i grandi sistemi naturalistici della città. Puntiamo sulla mobilità sostenibile e sulla rigenerazione urbana, valorizzando il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico già esistente nella nostra città. Lo facciamo coinvolgendo cittadini, associazioni ed esperti di settore, ascoltando i loro consigli e accogliendo le loro proposte”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

“L’Anello Verde da una parte ci permette di sintetizzare una serie di progetti già in corso e dall’altra di guardare alla città del futuro, interrogandoci su come integrare il sistema ambientale che corre lungo l'anello ferroviario, all’interno della struttura di un quadro urbano che vede la città come un grande schema di relazioni aperte con il mondo esterno. Un programma che, per essere attuato e diventare la nuova mappa della città, deve necessariamente parlare ai cittadini e avere con loro, come con le realtà territoriali, una stretta interazione. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno partecipato, hanno raccontato e rappresentato i luoghi e gli spazi vivi e ringrazio gli esperti che hanno partecipato contribuendo e inserendo nuovi elementi di riflessione”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

 

“Valorizzare le migliori potenzialità di sviluppo urbano e preservare lo straordinario patrimonio ambientale della città sono i due obiettivi integrati con cui abbiamo portato avanti questo programma, che Roma attendeva da decenni. Ora si è concluso un percorso partecipativo importante per proseguire con i relativi progetti, che riguardano una vasta area della Capitale nel quadrante est, in cui è compresa la rimodulazione e realizzazione del Piano di Assetto della stazione Tiburtina, l'ambito caratterizzato dalla maggiore mobilità su ferro. Roma torna così a dare priorità di crescita nei contesti urbani in cui la priorità va data prima che in ogni altro luogo, recuperando i rimanenti spazi dell'Anello Verde in funzione delle esigenze di chi li abita”, dichiara il vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

 

RED

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