Segnala
Regione Lazio
Translate

Use Google to translate the web site.
We take no responsibility for the accuracy of the translation.

Biblioteche di Roma, 25 aprile, 75 anni di libertà

Tematica: Cultura

24 aprile 2020

 

Il prossimo 25 aprile, che sancisce lo straordinario traguardo di 75 anni di libertà e democrazia in Italia, non potrà, a causa delle restrizioni previste per l'emergenza sanitaria Covid-19, essere celebrato nelle forme usuali che riuniscono ogni anno migliaia di persone nelle piazze di ogni città, facendo di questa data la festa della nostra primavera civile.

 

Proprio le attuali limitazioni che riguardano la vita dei singoli e della comunità riportano all'attenzione il valore inestimabile della libertà: mai come quest'anno ne sentiamo tutta l'importanza, ci manca enormemente non poterne disporre in pienezza. E allora, ancora di più, si sente il bisogno di un festeggiamento, di una commemorazione, che, come tutti gli esercizi di memoria, sia un giano bifronte: da un lato, uno sguardo grato e commosso verso il passato, verso il coraggio e la sapienza di chi 75 anni fa, a volte a prezzo della sua stessa vita, guadagnò per tutti la libertà e la democrazia. Dall'altro, uno sguardo fiducioso e positivo sul futuro, per rinnovare l'impegno nella costruzione di una società sempre più giusta e solidale.

 

Le Biblioteche di Roma, la Casa della Memoria e della Storia e tutte le sue associazioni vogliono celebrare questa giornata proprio con una sorta di indispensabile pellegrinaggio laico, per forza di cose da remoto e in formato digitale, con testimonianze originali, voci, documenti d'archivio che ricostruiscono i fatti di quei giorni e il senso di una festa che ci ricorda, da 75 anni, le ragioni del nostro vivere comune. Simbolicamente, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, la Casa della Memoria e della Storia sarà illuminata con luci tricolori. Un segno di attenzione, fermento, unità che si staglierà per le strade ancora deserte di Roma.

 

«Abbiamo tanti motivi per celebrare questa festa della Liberazione», scrive il presidente di Biblioteche di Roma, Paolo Fallai. «Il primo ce lo ricordava il comandante partigiano Arrigo Boldrini: "Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro". Quest’anno poi il dolore per la recente scomparsa dello scrittore cileno Luis Sepulveda, perseguitato e costretto all’esilio dal regime fascista di Pinochet: rendiamo omaggio all’uomo, al suo spirito libero e alla sua lezione: "Voglio dare alla letteratura la stessa carica etica della vita e alla vita la stessa carica estetica della letteratura”».

 

Già da diversi giorni la pagina FB della Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia sta proponendo, sotto gli hashtag #aspettandoil25aprile, #25aprile, #lanostrafesta, #laculturaincasa, contenuti culturali, anche in collaborazione con case editrici e altri enti deputati alla memoria, e diversi materiali d'archivio di grande valore storico-documentario, tra cui segnaliamo in particolare il ciclo “Io c’ero": sei interviste raccolte e conservate da Mediateca Roma a Micol Fontana, Mario Monicelli, Marisa Cinciari Rodano, Mario Verdone, Rosario Bentivegna e Giuliano Vassalli.

Tra i contenuti originali, i contributi dei rappresentanti delle associazioni che operano nella Casa della Memoria e della Storia: ANED, ANEI, ANPC, ANPI, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio, le video testimonianze di Pupa Garribba che racconta la storia del cugino Bruno Colombo, partigiano nella Brigata Cichero, e di Stefano Caccialupi, internato da bambino con la famiglia di ex militari. Infine, il punto di vista di uno storico, Davide Conti, che sottolinea come il 25 aprile sia la base per costruire un futuro di giustizia sociale, uguaglianza e libertà, non solo per l'Italia, ma anche per l'Europa.

Un vero e proprio video storming, in cui riascolteremo le voci di Gianfranco Maris, storico presidente dell'Aned, di Aldo Aniasi, il comandante Iso, e ancora di Tina Costa e Massimo Rendina: uomini e donne che all'impegno a favore delle libertà democratiche hanno dedicato l'intera esistenza. 

 

Le Biblioteche di Roma inoltre aderiscono all’iniziativa “Finestre Resistenti-Libere proiezioni sulla Resistenza”, un festival diffuso che che il 24 aprile a partire dalle 21.30 racconterà la Liberazione d’Italia dal nazifascismo attraverso la proiezione di clip e immagini di film che meglio hanno raccontato la Resistenza sul grande schermo. Teniamo viva la memoria di chi ha combattuto anche per la nostra libertà con l'omaggio del tutto particolare del cinema italiano che ha dedicato alla Resistenza opere indimenticabili, personaggi ed eroi che rimarranno per sempre nel nostro immaginario. Ecco allora una rassegna con brevi schede dedicate a dieci titoli imperdibili che sarà proposta sulla pagina Facebook della Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia: Roma città aperta, Paisà, Achtung banditi!, Tutti a casa, Le stagioni del nostro amore, La strategia del ragno, C'eravamo tanto amati, L'Agnese va a morire,  Mussolini ultimo atto, Il partigiano Johnny.

 

“La speranza era nostra compagna […]/E vorrei che quei nostri pensieri/Quelle nostre speranze di allora/Rivivessero in quel che tu speri […]/Oltre il ponte ch'è in mano nemica/vedevam l'altra riva, la vita/Tutto il bene del mondo oltre il ponte./Tutto il male avevamo di fronte/Tutto il bene avevamo nel cuore”. Sono i bellissimi e attualissimi versi di Italo Calvino per il canto “Oltre il ponte” che sentiremo nella versione di Sara Modigliani: versi che, oggi più che mai, sono un inno al coraggio e alla resistenza e un auspicio a immaginarsi, oltre gli ostacoli e le difficoltà, nella costruzione di un futuro di bene per tutti.

 

www.bibliotechediroma.it

 

RED

Torna all'inizio del cotenuto