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Assemblea e Commissioni in diretta

 

 

- Fai click qui per visualizzare la diretta.

 

“L’Assemblea Capitolina in video conferenza“

 

DISCIPLINA GENERALE

SULLO SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA CAPITOLINA

E DEI SUOI ORGANI IN

VIDEO CONFERENZA

 

• Le Assemblee capitoline sono tenute tramite sistema Microsoft Teams, in uso al Comune.
• Il sistema consente un numero di 5.000 accessi per i team e 250 accessi per meetings.
• All'interno della piattaforma è stato costituito il team “Assemblea Capitolina” ove sono registrati con le mail        istituzionali il Presidente, tutti i consiglieri, la Sindaca, La Giunta, il Segretariato generale, gli Uffici                       dell'Assemblea capitolina.
• Il sistema è esteso anche alle Conferenze dei Presidenti dei gruppi, all'Ufficio di Presidenza, alle commissioni        capitoline e sarà estendibile anche a tutti i 15 municipi e relativi organi istituzionali;
• Le convocazioni delle adunanze delle assemblee sono sempre pubblicate sulla correlata sezione del sito              dell'Ente.
• Le sedute in videoconferenza vengono ivi trasmesse in streaming, sul canale già in uso per la normale diretta delle Assemblee che si svolgono in Aula Giulio Cesare.

• Infine il video dell'Assemblea in videoconferenza, viene pubblicato sul canale Youtube dell'Ente, come avviene per ogni Assemblea capitolina. Il tutto a garanzia dei criteri della trasparenza e della pubblicità delle sedute.

 

SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE


RINVIO. La discussione è disciplinata dal regolamento dell'Assemblea capitolina e dal regolamento presidenziale riportato da pagina 6.

NUMERO LEGALE. Il Segretario Generale procede all'appello nominale all'apertura della seduta, dopo che i consiglieri hanno provveduto all'accesso con la loro mail istituzionale e relative credenziali. Il Presidente dichiara aperta la seduta al raggiungimento del numero legale.

DEPOSITO ATTI. Gli atti (ordini del giorno, emendamenti, questioni pregiudiziali e sospensive, istanze di prolungamento o inversione dell'ordine) vengono depositati dai consiglieri direttamente sull'apposita sezione della piattaforma: questo consente di certificarne l'orario e quindi l'avvenuto deposito entro i termini regolamentari. Ad esempio si potrà verificare se gli ordini del giorno e gli emendamenti siano stati depositati entro il termine della fine della discussione generale, come previsto dal Regolamento dell'Assemblea capitolina.

ORDINE DEGLI INTERVENTI. La prenotazione degli interventi avviene direttamente sulla piattaforma, nell'apposita sezione del team “Assemblea capitolina”, con l'inserimento delle parole “intervento” o “richiamo”. Il Presidente concede la parola secondo l'ordine risultante dalla piattaforma e secondo i principi generali dell'alternanza di cui al Regolamento Assemblea capitolina. I consiglieri debbono disattivare i loro microfoni quando non intervengono.


VOTAZIONE


La votazione può essere fatta non solo per appello nominale, ma anche in forma elettronica.
In particolare: la votazione può essere fatta in forma elettronica, come qualsiasi votazione in Aula Giulio Cesare, tramite applicativo della piattaforma (attualmente in sperimentazione), con la modalità del voto palese o segreto, come previsto dal Regolamento dell'Assemblea capitolina; ovvero per appello nominale chiamato dal Segretariato, sempre come previsto dal citato Regolamento.

 

La Normativa


Il Decreto cd «Cura Italia»
Art.73 comma 1 - D.L. n. 18 del 17/03/2020


“Semplificazioni in materia di organi collegiali”


1. Al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

 

ATTO DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA

 

Il Presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito, coerentemente al predetto decreto, in data 24 marzo 2020, coadiuvato dai membri dell'Ufficio di Presidenza Sara Seccia, Francesco Figliomeni (Vicepresidenti di Aula), Annalisa Bernabei e Davide Bordoni (Segretari d'Aula) ha approvato con decreto il seguente Regolamento.

 

DISPOSIZIONE n. 5 del 24 marzo 2020

del PRESIDENTE dell’ASSEMBLEA CAPITOLINA

 

Premesso che l’emergenza epidemiologica da virus COVID-19 in atto nel Paese ha reso necessaria, al fine di tutelare l’incolumità e la salute pubblica, l’adozione di misure di contenimento della diffusione del contagio su tutto il territorio nazionale;

- che, alla luce delle misure adottate dalle Autorità di Governo e sanitarie, si è posta l’esigenza di stabilire, in conformità alle indicazioni e alle prescrizioni da esse emanate, specifiche modalità organizzative dei lavori dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni operative e funzionali;

- che al predetto fine, con deliberazione n. 1 adottata il 10 marzo 2020 dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea, sono stati dettati, in via provvisoria, appositi indirizzi organizzativi per lo svolgimento delle sedute dell’Assemblea e delle sue articolazioni, senza pregiudizio di ulteriori disposizioni che in prosieguo si rendesse necessario emanare;

- che successivamente – al fine di contrastare e contenere in forma più incisiva la diffusione del contagio – è stato emanato il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Cura Italia);

- che tale decreto, all’articolo 73, comma 1, ha in particolare previsto – fino alla data di cessazione dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 per sei mesi dall’adozione della relativa deliberazione – la possibilità per i Consigli dei Comuni, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in audio-videoconferenza”, di riunirsi secondo tali modalità “nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente”;

- che nello stesso articolo è fatto obbligo che dall'attuazione di tali disposizioni non debbano “derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, dovendo le Amministrazioni Pubbliche interessate provvedere ai predetti adempimenti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente sui propri bilanci;

- che si ritiene opportuno prevedere, in aggiunta alle modalità già definite con la predetta deliberazione n. 1, la possibilità che l’Assemblea Capitolina, nel periodo di vigenza dello stato di emergenza dichiarato dal Governo, si riunisca in modalità di audio-videoconferenza;

- atteso che Roma Capitale non si è dotata di una apposita disciplina per lo svolgimento delle riunioni dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni operative e funzionali;

- sentiti, in data 24 marzo 2020, l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi dell’Assemblea Capitolina;

 

IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA
DISPONE


di approvare la seguente disciplina, parte integrante e sostanziale del presente atto, per lo svolgimento in via telematica delle riunioni dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni operative e funzionali mediante lo strumento della audio-videoconferenza, al fine di consentire la partecipazione o l’intervento a esse, in forma simultanea e in tempo reale, a distanza dalla abituale sede di riunione, esclusivamente dei loro componenti e degli altri soggetti che, a norma di legge o del Regolamento del Consiglio Comunale, ne abbiano titolo per esigenze funzionali connesse al corretto e regolare andamento dei relativi lavori.

 

Disciplina dello svolgimento in audio-videoconferenza

delle riunioni dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni
________


Art. 1.

Finalità e vigenza


1. Il presente atto disciplina lo svolgimento delle riunioni in via telematica dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni operative e funzionali (Ufficio di Presidenza, Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Capitolini, Commissioni Capitoline) mediante lo strumento della audio-videoconferenza, al fine di consentire la partecipazione o l’intervento a esse, in forma simultanea e in tempo reale, a distanza dalla sede di abituale riunione, dei loro componenti e degli altri soggetti che, a norma di legge o del Regolamento del Consiglio Comunale, ne abbiano titolo per esigenze funzionali connesse al corretto e regolare andamento dei relativi lavori.

2. La presente disciplina si applica all’Assemblea Capitolina, all’Ufficio di Presidenza e alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi a far data dalla adozione del presente atto e alle Commissioni Capitoline successivamente alla prima seduta di Assemblea tenuta con detta disciplina e, comunque, non prima del 27 marzo 2020.

3. La disciplina medesima ha durata pari a quella dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 per fronteggiare il contagio da coronavirus COVID-19, salvo eventuali diverse disposizioni che saranno in merito emanate.

Art. 2. 

Forme e modalità condivise di riunione 

1. Le riunioni in modalità di audio/video-conferenza dell’Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni si svolgono nel rispetto delle seguenti condizioni generali:

a) che i lavori dei predetti organismi siano improntati a trasparenza e alla tracciabilità di tutte le                        operazioni svolte mediante sistema di audio/video-conferenza;

b) che sia possibile identificare con certezza, anche ai fini della redazione del relativo verbale, tutti i soggetti partecipanti, regolare l’andamento dello svolgimento delle riunioni, constatare e proclamare i risultati delle votazioni, prendere nota di ogni modalità e fase dei lavori;

c) che sia possibile, per i tutti i partecipanti alle riunioni, intervenire in tempo reale nelle discussioni e in ogni altra fase dei lavori, ricevere e visionare documenti, con modalità idonee ad assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità tra i partecipanti stessi.

2. La presenza dei Consiglieri alle sedute in audio-videoconferenza dell'Assemblea Capitolina e delle sue articolazioni è attestata, previa dichiarazione di inizio dei lavori, all’ora stabilita di riunione e successivamente ad essa, dai rispettivi Presidenti con l’assistenza del Segretario Generale o suo sostituto, dal momento di accesso da parte dei Consiglieri medesimi al sistema operativo di audio-videoconferenza (piattaforma).

3. La presenza assicurata in tali modalità è valida ai fini della percezione del gettone di presenza, nel rispetto delle modalità di cui all'art. 12, comma 1, del Regolamento del Consiglio Comunale, nonché dell'eventuale attestazione delle modalità di espletamento del mandato per la fruizione dei permessi per assentarsi dal servizio.

4. Alla verifica delle presenze nonché all’effettuazione delle votazioni su ogni atto, questione e decisione, si procede mediante appello nominale ed espressa dichiarazione in forma audio-video da parte di ogni singolo Consigliere – ovvero tramite sistema telematico che certifichi la corrispondenza tra voto espresso e colui che l’abbia formulato – della presenza, delle forme di partecipazione alla votazione previste dal Regolamento del Consiglio Comunale (partecipazione o non partecipazione al voto, astensione) e, nel caso, del segno del voto espresso (voto favorevole o voto contrario).

5. Salvo che al momento in cui il Presidente conferisca la parola, al fine di consentire l’ordinato e regolare svolgimento dei lavori, durante ogni riunione, i Consiglieri e gli Uffici che prestano attività di supporto e assistenza assicurano che il proprio microfono sia disattivato.

6. In caso di inosservanza delle disposizioni di cui al comma precedente, il Presidente, dopo aver richiamato all’ordine coloro che se ne rendano autori, può disporre la disattivazione del microfono, senza pregiudizio di altri provvedimenti disciplinari di cui all'art. 31 del Regolamento del Consiglio Comunale.

7. Qualora un Consigliere intenda chiedere la parola al Presidente, prenota l’intervento dandone comunicazione in forma scritta tramite gli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo di audio-videoconferenza in uso (piattaforma), specificando la natura della richiesta (quali, ad esempio: “richiamo al regolamento”, “intervento in discussione” “dichiarazione di voto”, ecc.) o utilizzando formule che tale natura, a norma di Regolamento, renda comunque manifesta.

 

Art. 3.

Utilizzo dell’account


1. Ciascun Consigliere, Assessore o altro soggetto chiamato a partecipare alle riunioni telematiche è personalmente responsabile dell’utilizzo non corretto, anche da parte di terzi, del proprio account di accesso al sistema operativo di audio-videoconferenza (piattaforma).

 

Art. 4.

Disciplina della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi


1. Le sedute della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi possono essere convocate dal Presidente anche in audio-videoconferenza tramite sistema operativo (piattaforma) in uso all'Amministrazione.

2. Il Presidente e gli altri componenti della Conferenza nonché l’Ufficio di Segreteria e gli Uffici del Segretario Generale possono intervenire in via telematica alle riunioni della Conferenza da luoghi differenti tra loro e diversi da Palazzo Senatorio che costituisce sede istituzionale della Conferenza.

3. La Conferenza - nel rispetto delle modalità di cui all’art. 22, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale - si determina nelle forme stabilite all’art. 2, comma 4, del presente atto.

 

Art. 5.

Disciplina dell’Ufficio di Presidenza


1. Le sedute dell’Ufficio di Presidenza possono essere convocate dal Presidente anche in audio-videoconferenza, tramite sistema operativo (piattaforma) in uso alla Amministrazione.

2. Il Presidente e gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza nonché l’Ufficio di Segreteria e gli Uffici del Segretario Generale possono intervenire in via telematica alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza da luoghi differenti tra loro e diversi da Palazzo Senatorio che costituisce sede istituzionale dell’Ufficio di Presidenza.

3. L’Ufficio di Presidenza si determina nelle forme stabilite all’art. 2, comma 4, del presente atto.

 

Art. 6.

Disciplina dell'Assemblea Capitolina


1. Laddove per esigenze di celerità del procedimento o per insorti impedimenti operativi non sia possibile procedere alla convocazione con le modalità di cui al comma 2 dell’art. 29 del Regolamento del Consiglio Comunale, le sedute dell’Assemblea Capitolina possono essere convocate dal Presidente anche in audio-videoconferenza, tramite sistema operativo (piattaforma) in uso alla Amministrazione.

2. Il Presidente e gli altri componenti dell’Assemblea nonché gli Uffici della Segreteria Generale e dell’Ufficio dell’Assemblea Capitolina possono intervenire in via telematica alle riunioni dell’Assemblea da luoghi differenti tra loro e diversi da Palazzo Senatorio che costituisce sede istituzionale dell’Assemblea.

3. Salvo il caso di sedute segrete ai sensi dell’art. 30 del Regolamento del Consiglio Comunale, la pubblicità dei lavori dell’Assemblea è assicurata mediante trasmissione in diretta streaming della seduta sul portale istituzionale di Roma Capitale ovvero mediante la pubblicazione in tempi differiti, sul portale medesimo, della ripresa integrale dei lavori.

4. Le sedute dell’Assemblea in audio-videoconferenza si svolgono con le seguenti modalità:

a) previa dichiarazione, da parte del Presidente, dell’inizio dei lavori, all’ora stabilita di riunione, lo stesso Presidente – sulla base dell’appello effettuato dal Segretario Generale o suo sostituto, volto ad accertare gli accessi telematici effettuati alla piattaforma telematica e la effettiva presenza dei Consiglieri dinanzi al proprio dispositivo di collegamento che consenta, nelle forme di cui all’art. 2, comma 4, di identificare con certezza audio-visiva i partecipanti alla riunione – constata il numero dei presenti richiesto per la legale adunanza dell’Assemblea e la sua regolare e valida costituzione ai fini deliberativi;

b) successivamente all’appello iniziale la presenza dei Consiglieri è accertata dal momento della loro attivazione dell’accesso alla piattaforma e, salvo il diverso esito di successive verifiche, l’Assemblea si presume adunata in numero legale;

c) ad eccezione del caso delle sole mozioni che rivestano carattere di urgenza ai sensi dell’art. 58 del Regolamento del Consiglio Comunale, per le quali si applica il termine ivi stabilito, ciascun atto che debba    essere posto all’esame dell’Assemblea in corso di seduta e che non sia sottoposto, a norma di Regolamento, a preventiva iscrizione all’ordine del giorno, è depositato, in formato non modificabile e nei termini previamente fissati n sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, mediante la sua allegazione negli appositi spazi disponibili sul sistema operativo di audio-videoconferenza;

d) in relazione alle diverse fasi dei lavori consiliari, il Presidente, dopo aver dichiarata aperta l’iscrizione, accorda la parola tenendo conto delle prenotazioni effettuate in forma scritta nei predetti spazi (chat) del sistema di audio-videoconferenza nelle forme di cui al precedente art. 2, comma 7;

e) con l’assistenza dei Consiglieri Segretari d’Aula, le votazioni avvengono, mediante appello nominale effettuato dal Segretario Generale o suo sostituto ed espressa dichiarazione in forma audio-video, da parte di ogni singolo Consigliere, delle forme di partecipazione alla votazione e, nel caso, del segno del voto espresso nelle forme di cui al precedente art. 2, comma 4, e in coerenza con le modalità di cui agli articoli 74 e seguenti del Regolamento del Consiglio Comunale;

f) in caso di temporanee disfunzioni dei collegamenti o delle connessioni telematiche o per altre ragioni di carattere tecnico che impediscano la funzionalità del sistema di audio-videoconferenza, il Presidente sospende la seduta che, ripristinato l’efficienza del sistema, riprende mediante nuovo appello dei presenti. Laddove il ripristino avvenga oltre l’orario stabilito di chiusura dei lavori, il Presidente, se non si ritenga di prolungare la durata della seduta, apprezzate le circostanze dichiara tolta la seduta.

 

Art. 7.

Disciplina delle Commissioni Capitoline


1. Le Commissioni Capitoline possono essere convocate anche in audio-videoconferenza, tramite sistema operativo (piattaforma) in uso all'Amministrazione.

2. Il Presidente, gli altri componenti delle Commissioni e i Consiglieri che prendano parte alle loro riunioni in sostituzione di Consiglieri membri assenti ovvero senza diritto di voto nonché il funzionario verbalizzante dei lavori possono intervenire alle riunioni da luoghi differenti tra loro e diversi dai locali che costituiscono sede abituale della Commissione.

3. Con le stesse modalità di cui ai precedenti commi, si svolgono, su invito del Presidente di Commissione, le audizioni di Assessori, Uffici e di altri soggetti appositamente invitati in relazione al tema da trattare.

4. Salvo il caso di sedute segrete ai sensi dell’art. 91, comma 1, del Regolamento del Consiglio Comunale, la pubblicità dei lavori delle Commissioni è assicurata mediante trasmissione in diretta streaming delle sedute sul portale istituzionale di Roma Capitale ovvero mediante la pubblicazione in tempi differiti, sul portale medesimo, della ripresa integrale dei lavori.

Art. 8.

Norme finali e di rinvio


1. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente atto, si applicano le disposizioni del Regolamento dell’Assemblea capitolina nonché, nei limiti della loro compatibilità, gli indirizzi organizzativi dettati dall’Ufficio di Presidenza con deliberazione n. 1 del 10 marzo 2020.

2. Le presenti disposizioni costituiscono linee guida di cui si raccomanda l’attuazione anche presso i Municipi di Roma Capitale.


Campidoglio, 24 marzo 2020                                                                    Firmato Presidente Marcello De Vito

 

 

CONCLUSIONI


A nostro avviso era estremamente importante, specialmente in questa fase in cui gli Organi consiliari e legislativi di tutti i livelli vengono convocati in maniera ridotta a causa dell’emergenza in atto, trovare la modalità per consentire alle Assemblee di riunirsi, per rimanere presidio di Democrazia e consentire il legittimo dibattito tra tutte le forze politiche.
L’Assemblea capitolina auspica che questo lavoro possa servire a tutti quei Comuni che, pur volendo, sono in difficoltà nel convocare i consigli e mette a loro disposizione il lavoro svolto.
Per informazioni più precise si può contattare il seguenti indirizzo di posta:
presidenza.assembleacapitolina@comune.roma.it

 

Cordiali saluti e… ad maiora!

 

La Vice Presidente Vicaria                                                                                       Il Presidente
         Sara Seccia                                                                                                 Marcello De Vito


 

campidoglio tricolore

 

 

 

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